La Dimora Di Gea

Il Territorio

Il giudizio degli autori

E’ lunga la lista di autori che hanno che hanno dedicato versi bellissimi a questa terra unica e misteriosa, e come non fidarsi di loro, antisignani degli attuali recensori di booking e tripadvisor. 

I grandi poeti del passato hanno testimoniato non un rating positivo, ma bensì un amore sconfinato.
Orazio si spinse a scrivere che “nessun altro luogo al mondo è più splendente del porto di baia”. Quasi duemila anni dopo, Goethe non fu da meno confessando che “qui si resta sbalorditi tra gli avvenimenti della Natura e della Storia”. “Qui è nato l’occidente” disse l’inglese Paget.

Le origini

I Campi Flegrei (dal greco flègo, che significa “brucio”, “ardo”) sono noti per la loro natura vulcanica. Qui si insediò la prima colonia greca sulla terraferma, qui il mito poneva la discesa al mondo degli Inferi, qui erano le testimonianze dell’antico prima ancora di Pompei.

La colonia greca Dikaiarchia, ‘città del giusto governo’ fondata nel 530 a.C., fu sotto l’influenza della potente Cuma e poi sotto i romani che la trasformarono in Puteolis.
Testimonianze raccontano di un passato memorabile, con parchi archeologici a cielo aperto, sotterranei e sommersi. Le forze possenti e inquiete del territorio vulcanico. E, ovunque, scorci di panorama dallo strabiliante splendore.

La Grandezza dei Campi Flegrei

Mito, storia, natura e paesaggio concentrati come in poche altre parti al mondo. 

E nel cuore dei Campi Flegrei che sorge La Dimora di Gea (“la casa della dea della terra”). Dalla nostra terrazza, poggiata sulle rive Lago Miseno, potete ammirare nitido il promontorio di Capo Miseno ed alle spalle il Vesuvio, per scorgere poi le isole di Ischia e Procida, tutto d’un fiato. E già da qui si respira aria di mito. Miseno, infatti, secondo i versi di Virgilio, era il trombettiere di Enea morto in questi luoghi e la sua sepoltura fu imposta all’eroe troiano dalla Sibilla Cumana come una delle condizioni per l’accesso all’oltretomba.
Ma anche storia. Dalla base navale di Miseno – sede della Classis Misenensis, la poderosa flotta di Augusto con 50 navi e 10mila marinai – nel 79 d.C. prese il largo Plinio il Vecchio per prestare soccorso alle popolazioni colpite dall’eruzione del Vesuvio. Una missione che gli costò la vita. Plinio era l’ammiraglio e la sua fu la prima missione ante-litteram di protezione civile.

Poco distante da La Dimora di Gea, un altro gioiello: il grandioso terminale dell’acquedotto di età augustea, capolavoro dell’ingegneria idraulica romana in Campania. La Piscina Mirabilis venne costruita per rifornire di acqua la flotta imperiale di stanza presso il porto di Miseno. E’ ancora oggi oggetto di studio e visite da tutto il mondo. Le aperture della sua volta a botte, sorretta da 48 pilastri, creano suggestivi giochi di luce.

Ma la lista di luoghi naturali e storici è lunga: Il parco archeologico di Cuma, il lago D’Averno, il maestoso Castello Aragonese, le terme di Baia, L’Anfiteatro Flavio, il Vulcano Solfatara, il tempio di Serapide, il Rione Terra. Posti imperdibili e testimonianze che raccontano di un luogo magico e sospeso nel tempo.